Carote nere

Pensavo che le carote fossero arancioni e basta, perchè, da quando sono nata, sono sempre stata abituata a vederle e comperarle di tale colore. Eppure oggi al supermercato Esselunga ho trovato le carote nere.

Sono rimasta un po’ sorpresa, ma non troppo in quanto negli stessi giorni avevo letto delle patate viola e del basilico rosso.

Allora mi sono venuti dei dubbi e quelle che credevo certezze assodate e immutabili della mia vita, improvvisamente sono cambiate.

Ho chiamato subito la mia amica agronoma, Donata Matteo, una salvezza quando pensi che tutto si stravolga e non sai più da che parte stare: conservatore ti schieri con l’arancio, progressista e prendi le parti del nero.

Donata Matteo mi ha subito rassicurato dicendomi che si tratta della selezione di una determinata varietà, la coltura della carota non viene forzata, inoltre nere sono più ricche di antociani (pigmenti di colore variabile dal rosso al blu).

Ora la carota nera mi è già più simpatica, anche se non ho capito perchè il mercato la tira fuori solo ora…

L’ho provata bollita: i tempi di cottura sono più lunghi di quelli per il tipo arancio e va bene.
Poi l’ho pelata: le mie dita si sono colorate di viola. Al taglio l’interno si presenta di colore rosso cupo e tende a scurire. Quindi l’ho assaggiata: consistente, dolce, al gusto somiglia più alla rapa rossa che alla carota classica. Non male.