Roccolo del Durlo

Queste sono le colline vitate di Brognoligo, frazione del comune di Monteforte d’Alpone (Verona), nel cuore della zona a denominazione di origine controllata (DOC) Soave Classico.

Il territorio è caratterizzato dal cono del vulcano spento “La Cucca” e da una divisione proprietaria in parcelle molto piccole. Il terreno pertanto è basaltico, una roccia nera, che differisce comunque da cru (vigneto) a cru.

Non sono attesa, ma Andrea Dal Bosco, giovane figlio di Gelmino e Cristina, proprietari dell’azienda agricola Le Battistelle è molto gentile e mi spiega bene il suo territorio, i toponimi, ma soprattutto le cure nel vigneto, la raccolta a mano, le pratiche in cantina, il concetto di qualità che contraddistingue la loro produzione.

Tre vini a base di uva garganega al 100%: uno base, Montesei; un cru, Battistelle dove spicca la mineralità e un altro cru, Roccolo del Durlo. Roccolo sta per “cima della montagna” e Durlo era il nome della “famiglia nobile” che una volta possedeva il terreno. Il cru è quello delle Carbonare, dove il terreno è più rosso. L’uva utilizzata è quella raccolta per ultima e viene fatta macerare sulle bucce per due giorni. Lo provo abbinato ad un branzino alla griglia, appena irrorato da una salsina di olio extravergine di oliva del lago di Garda, sale e prezzemolo tritato. Ottimo! Delicato, profumato, persistente. Annata: 2009.