Isabella Lughezzani

Due grandi passioni le mie: le Parole e il Cibo. Il mondo della scrittura, della comunicazione e il mondo della cucina, dell’enogastronomia.
Una spiegazione logica del perché amo tanto la sintesi verbale e la sintesi culinaria? Direi che centra sicuramente la genetica, ma centra soprattutto mia mamma, esperta tradizionalista cuoca di casa e mio papà, appassionato esploratore del territorio e cultore di sempre nuovi prodotti di qualità.

Ho vissuto in città diverse, ho viaggiato ed ho sempre avuto contatti con persone e realtà nuove, cercando di integrarmi per quanto possibile.
Sono laureata in Lettere Moderne con una tesi sulla gastronomia veronese, ho un master come organizzatrice di eventi ed uno in promozione e valorizzazione dei prodotti agroalimentari. Mi sono occupata di eventi e pubblicazioni, sempre rigorosamente enogastronomici.
Ho partecipato a corsi di cucina, degustazioni, tavole rotonde, simposi.
Eppoi ho visitato tanti, ma tanti locali: bar, pub, osterie, trattorie, ristoranti, agriturismi. Ho pranzato sul semplice tavolo nudo come su pregiati tovagliati lunghi fino a terra.

Ma in ogni dove quello che più mi ha sempre interessato è stato il Cibo servito, la qualità, la presentazione, i profumi e gli aromi, il gusto e l’abbinamento con le bevande; le parole dello chef, del sommelier, del proprietario e della cameriera che recita il menù a voce.

Perché questo blog? Il suggerimento è venuto dalla mia amica dell’isola d’Elba Ilaria Tognarini che un giorno mi ha detto: ”Perché non comunichi anche agli altri le tante belle esperienze che fai?”
Il senso è proprio questo! Non c’è solo la ristorazione, ci sono gli amici che parlano, ci sono i prodotti di qualità, ci sono le ricette, c’è mia mamma ovviamente, c’è il vino che racconta, ci siete voi che potete intervenire.
Tutto un mondo enorme e affascinante, che merita di essere conosciuto, trasmesso, che merita di essere condiviso e sperimentato da tutti noi. Io cerco di raccontare solo esperienze particolari, diciamo speciali, quelle che mi colpiscono, che mi smuovono qualcosa dentro, sempre e comunque piatti e prodotti che ho provato personalmente.
Ecco che i vostri commenti sono molto utili, i vostri suggerimenti rientrano in una propria categoria e vi prometto di seguirli e, se validi, di consigliarli a tutti.

Si tratta di comunicare il mondo eterogeneo della enogastronomia, di dare voce ad elementi che normalmente non compaiono, ma vorrei anche, in modo semplice, parlare di aspetti del mondo del cibo e del vino che ci riguardano, che sono attuali. Dunque va bene ricerca storica, antropologica, culinaria, ma va anche bene parlare di ambiente, sostenibilità, innovazione, qualità, territorio.